Studiare all'estero

Università in Olanda

17 dicembre 2018

Sempre più studenti italiani preferiscono studiare in Olanda, scegliendola anche come meta per Erasmus, percorsi universitari o master. Il numero di italiani che sceglie i Paesi Bassi per gli studi universitari è quello che cresce più in fretta: le matricole aumentano di anno in anno a ritmi del 48%. La competizione tra le università olandesi è serratissima, a giocarsela sono principalmente le università di Rotterdam, Delft e Maastricht.

Cosa ha influenzato la scelta verso i Paesi Bassi?

Stranamente, non è per i tulipani e le incantevoli cittadine che gli studenti scelgono l’Olanda. La Brexit ha influenzato gli spostamenti dei giovani cervelli, allontanandoli dall’ambito Inghilterra e portandoli verso altri poli di studio. Il Regno Unito è destinato a perdere migliaia di studenti UE, fino al 60%, una percentuale che i Paesi Bassi sono ben lieti di accogliere. Inoltre, la crisi economica dei paesi mediterranei spinge sempre più persone verso i paesi del nord Europa, dove si aprono ottime prospettive di business.

Perché scegliere di studiare in Olanda?

Nel nord Europa ci sono molti paesi noti per l’efficienza e l’innovazione in ambito didattico. Nessuna università, però, offre una quantità di corsi così variegati come quelle olandesi. Mentre gli altri istituti si concentrano principalmente su materie scientifiche e economiche, nei Paesi Bassi c’è una vastissima scelta di corsi e diplomi anche in ambiti umanistici, tutti in inglese, senza test d’ingresso o numeri chiusi e con rette che non vanno oltre i 2000 euro all’anno. I numeri confermano: i nuovi iscritti stranieri al sistema di istruzione olandese sono stati oltre 76 mila da 162 Paesi quest’anno.

Come sono le università?

Le università olandesi hanno un livello piuttosto buono, non ci sono differenze enormi tra l’una e l’altra, diversamente dall’Italia. Ci sono principalmente tre tipi di istituti di educazione superiore nei Paesi Bassi:

  • Università di ricerca: sono quelle classiche, simili alle nostre come budget ma con infrastrutture galattiche.
  • Università tecniche: Eindhoven, Twente, la rinomata Delft e Wageningen, paragonabili ai nostri Politecnici, selettive e dotate di ottimi contatti con il mondo dell’industria.
  • Università di Scienze Applicate: si tratta di istituzioni ancora poco conosciute in Italia, simili ai nostri Istituti tecnici superiori, hanno un percorso di studi di due-tre anni, con il 30% del tempo trascorso in stage e il 50% dei docenti provenienti dal mondo del lavoro.

Quale università scegliere?

Difficile, forse fare a mente 3928 diviso 27 è più semplice. Dipende molto dalla personalità dei singoli studenti, dall’inclinazione a un tipo di studio più pratico (di scienze applicate) o teorico-astratto (università di ricerca).

Gli atenei “professionali” tendono ad applicare tecnologie esistenti, mentre quelli tradizionali tendono a svilupparne di nuove; i primi hanno di conseguenza molte esercitazioni pratiche, legate a processi o prodotti esistenti, con lavori di gruppo e classi più piccole, tirocini obbligatori in azienda e un percorso professionale definito.

In sintesi: le università di scienze applicate rispondono alla domanda “come”, quelle tradizionali alla domanda “perché”, e di conseguenza sono molto attive nella ricerca. Oltre ai Bachelor ci sono anche molti master tra cui scegliere, il livello è alto e potrete trovare senz’altro quello che cercate, la scelta è molto vasta.

Un buon livello di inglese è indispensabile, ma comunque una volta lì, migliorerete molto in fretta, gli olandesi ci vanno giù pesante. Parliamo di università che funzionano, lanciate nel mondo del lavoro, connesse con le aziende e in costante innovazione, ci sarà da lavorare ma l’impegno viene sempre pagato.

Cosa aspetti? Segui le tue passioni, ovunque ti portino!

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