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Recruiting e Social Media

23 marzo 2018

I social media giocano un ruolo sempre più importante per quanto riguarda il web recruiting.

La maggior parte dei lavoratori ha già capito l’importanza del presentare una buona immagine professionale sui social media. Ecco perché per un reclutatore può essere utile portare maggiore attenzione su questo ambiente e utilizzarlo come ambito di ricerca.

Il 35% dei lavoratori si rivolge ai social network per aggiornarsi sulle opportunità offerte dal mercato e mettersi in gioco.

Da una ricerca condotta da Jobvite sembrerebbe che almeno 12 dei 18 milioni di utenti ( iscritti a Facebook in Italia), siano venuti in contatto almeno una volta con un’azienda o abbiano ricevuto proposte lavorative online. Tramite questo social risulta molto facile aumentare la visibilità aziendale, costruendo una forte identità del brand tramite pubblicazione di contenuti e controllo di traffico utenti.

Gli annunci di Facebook sono sempre un’ottima opzione per reclutare talenti, la pubblicazione di post su determinati argomenti, consentono di vivaci discussioni e creano connessioni su altre piattaforme. Condivisione di opportunità di lavoro e link permettono a migliaia di persone di informarsi, trovare offerte o candidati.

Social network come Linkedin, identificabile come il primo dei portali a scopo professionale, è sicuramente una tra le piattaforme più considerate dai datori di lavoro che incoraggiano i propri dipendenti ad aver un profilo aggiornato, assicurandosi dell’esistenza di una pagina aziendale comune, dove poter veicolare contenuti e aggiornamenti. Inoltre, sicuramente, questo rappresenta un ottima occasione di ricerca per dei potenziali candidati.

LinkedIn ospita centinaia di ambiti specifici divisi per categorie di lavoro, industrie e gruppi minoritari in cui è possibile condividere e inviare i propri lavori.

I responsabili delle assunzioni usano LinkedIn come strumento di reclutamento. Il programma di LinkedIn Recruiter aiuta le aziende a trovare “il talento” più qualificato sulla rete. Con l’accesso a più di 400 milioni di profili, e la possibilità di inviare messaggi privati, è possibile individuare anche i candidati che non sono su altre piattaforme. Oltre al LinkedIn Recruiter, ci sono pagine di carriera e offerte di lavoro. LinkedIn è uno strumento a tutto tondo, sia per il reclutamento sia per la ricerca di un impiego.

Ogni azienda dovrebbe considerare il concretizzare una solida presenza sui social per iniziare ad attrarre candidati. Questo può essere fatto tramite alcuni semplici elementi come la gestione di una pagina aziendale con interessanti aggiornamenti, relativi al campo di appartenenza e incoraggiando i dipendenti nella creazione di profili interessanti.

AncheTwitter e Instagram rappresentano due ottime piattaforme sia di lancio che di ricerca.

Twitter è utile per la condivisione di offerte di lavoro, immagini, e collegamento ad articoli in cui la vostra azienda è menzionata. A differenza di molte altre piattaforme social, Twitter è funzionale per una pubblicazione giornaliera costante, dato che i feed sono costantemente aggiornati. Utilizzando strumenti di gestione dei social media come HootSuite o SproutSocial, è possibile inviare messaggi automatici per tutta la giornata. Inoltre, il tweet continuo, dimostra che i dipendenti sono impegnati e stanno promuovendo l’azienda.

Risulta interessante soffermarsi su SproutSocial, fondato nel 2010, che lesiona tra i suoi clienti aziende del calibro di Marvel, Microsoft, Uber, Zendesk e Zipcar. Questa piattaforma facilita la gestione dei social per le imprese. Sprout aiuta i brand a comunicare con i clienti sui canali sociali, favorendo la collaborazione tra team e misurando l’efficacia delle loro attività. Offre agli utenti la possibilità di gestire nello stesso momento canali Twitter, Facebook, LinkedIn, Instagram, Google+, Google Analytics ecc. Consente, inoltre, alle organizzazioni di curare i contenuti in modo che i loro dipendenti siano in grado di leggere e condividere attraverso le reti social.

Instagram è ottimo per la costruzione della cultura aziendale. Incoraggiare i dipendenti a condividere immagini di eventi in corso in ufficio (happy hours, eventi di team building, riunioni di team, ecc) e post con didascalie utilizzando hashtag coerenti, permette agli utenti di partecipare alla vita aziendale e sentirsi parte di una realtà più ampia.

Vi sono anche realtà differenti dal mondo dei tradizionali sociali media ormai da tutti conosciuti, che funzionano tuttavia secondo il medesimo principio e permettono ai dipendenti di stare in contatto tra loro, cercando offerte e contenuti relativi alle aziende.

Uno di questi siti è Glassdor, nel quale i dipendenti di un azienda recensiscono in forma anonima le imprese e i loro datori di lavoro. Il sito conta già 30 milioni di utenti in 190 paesi del mondo. Grazie ai 40 milioni di dollari ottenuti dagli investitori il sito ha potuto evolversi e diventare una piattaforma completa, lanciando un programma fee-based chiamato “Enhanced Employer Profiles”, che permette agli utenti di condividere contenuti come biografie, link e riferimenti sui loro profili Glassdoor.

Il concetto principale sta nella comprensione da parte dei gestori aziendali, dell’importanza che per un potenziale lavoratore ha il profilo aziendale sulle varie piattaforme. Non è raro che si faccia riferimento proprio alle pagine d’impresa sui social, ormai ricche di contenuti e condivisioni, per farsi un’idea generale della realtà per la quale si vorrebbe lavorare o candidarsi. Sono gli utenti nel web 2.0 a scegliere, l’essere scelti a loro volta in quanto candidati arriva solo dopo dopo aver conquistato la loro attenzione verso il brand. Senza un profilo social si è al giorno d’oggi pressoché invisibili, i social permettono di osservare e mantenere un contatto, il futuro è online.

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