Studiare all'estero

Erasmus, un’esperienza che ti cambia la vita

16 ottobre 2018

Once Erasmus, Forever Erasmus

E’ lo slogan dei giovani che partono per l’Erasmus, il progetto dell’Unione Europea che consente agli studenti universitari di tutta Europa di trascorrere dai 3 ai 12 mesi studiando in università di altri Paesi dell’UE o ad essa associati.

Ecco alcuni suggerimenti per rendere quest’esperienza un’avventura indimenticabile!

Erasmus, quando conviene partire? durante la triennale o alla specialistica?

Più della metà degli studenti parte durante la triennale, gli altri invece nell’ultima fase degli studi universitari.

In realtà, non c’è molta differenza tra partire per una città straniera durante la triennale o durante la specialistica. Come in tutte le cose, ci sono vantaggi e svantaggi.

Partire nei primi 3 anni di università, quando sei più giovane e più “incosciente” può essere più stimolante perchè ti mette alla prova da diversi punti di vista: relazionale, accademico e di crescita personale. Partire quando sei leggermente più grande, d’altro canto, può avere il vantaggio di affrontare questa esperienza con più maturità e magari, ampliando le tue conoscenze all’estero, hai anche l’opportunità di ottenere contatti professionali oltre i nostri confini.

C’è però il rovescio della medaglia: trascorrere un periodo di studio all’estero potrebbe rallentare i tempi di conclusione degli studi. Attenzione, quindi, se non sei particolarmente abile a organizzarti lo studio potresti ritardare ancora di più il tuo giorno di laurea!

Erasmus, è meglio nel primo o nel secondo semestre?

Anche per la scelta del semestre in cui partire ci sono vantaggi e svantaggi sia che tu scelga i primi mesi dell’anno accademico o gli ultimi.

Se stai pensando a un paese del Nord è consigliabile partire nel secondo semestre, in primavera, mentre se ti attira di più il Sud dell’Europa è preferibile partire già a settembre, così, tra l’altro, avrai anche modo di fare gruppo con gli altri studenti appena arrivati.

Se sei prossimo alla laurea, meglio scegliere di partire nel primo semestre, in modo da affrontare con tranquillità gli ultimi esami. Una volta superati quelli, ti potrai godere gli ultimi mesi prima della laurea all’estero.

Erasmus, per quanti mesi partire?

Infine, per quanto tempo è consigliabile rimanere all’estero? Tre mesi sono generalmente un periodo di tempo troppo breve per vivere a fondo l’esperienza all’estero, mentre 9 o 12 mesi sono fin troppi e si corre il pericolo di ritardare il momento della laurea. Il periodo classico di permanenza all’estero è di 6 mesi, che rappresenta anche il periodo ideale.

Concludendo, i suggerimenti che ti abbiamo dato sono ovviamente da valutare in base alla tua situazione personale.

Exchange isn’t a year in your life, it’s a life in a year

Per rendere indimenticabili i mesi di Erasmus, prima ancora di decidere se partire, è fondamentale che tu capisca i tuoi obiettivi: partire per fare un’esperienza che ti possa arricchire dal punto di vista culturale e relazionale oppure per ampliare il tuo network di conoscenze e cercare lavoro all’estero? prima vivere spensieratamente il semestre all’estero e poi mettere la testa a posto concentrandoti sugli esami oppure prima il dovere, quindi mettendoti in regola con gli esami, e poi il piacere, godendotela all’estero durante la preparazione della tesi?

Qualsiasi sia la tua decisione, ricordati che l’Erasmus è un’esperienza che ti cambia la vita!

 

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